{"id":552,"date":"2022-01-21T21:41:08","date_gmt":"2022-01-21T20:41:08","guid":{"rendered":"http:\/\/vico.ediscuola.it\/?p=552"},"modified":"2022-01-21T23:04:53","modified_gmt":"2022-01-21T22:04:53","slug":"la-poverta-in-italia-cronaca-di-un-sistema-da-ricostruire","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/vico.ediscuola.it\/index.php\/2022\/01\/21\/la-poverta-in-italia-cronaca-di-un-sistema-da-ricostruire\/","title":{"rendered":"La povert\u00e0 in Italia. Cronaca di un sistema da ricostruire"},"content":{"rendered":"\n<p>Nel corso del 2021, anche e soprattutto a seguito della pandemia di Covid-19 che ha investito il pianeta, in Italia per circa 5.6 milioni di persone (bilancio Istat 2021) non \u00e8 stato possibile frequentare ristoranti, cinema, palestre e teatri. A questi cittadini non \u00e8 stato riconosciuto neanche il diritto al lavoro, sul quale la Repubblica Italiana \u00e8 fondata, e il pi\u00f9 delle volte non \u00e8 stato loro concesso di accedere alle universit\u00e0 del paese. Ma a cosa pu\u00f2 essere dovuta una cos\u00ec palese e inammissibile discriminazione? A quale fenomeno \u00e8 imputabile una simile ingiustizia? \u00c8 forse il terribile Green pass la causa di tutto questo?<\/p>\n\n\n\n<p>No. Il certificato verde non c\u2019entra, i dati sconvolgenti appena esaminati sono quelli relativi alla povert\u00e0 assoluta in Italia dopo la prima met\u00e0 del 2021. Quasi 6 milioni di italiani, un uomo o una donna su dieci, vive con un reddito inferiore ai 780 euro mensili, cifra indicata come \u201csoglia di povert\u00e0\u201d dall&#8217;Istat. Per una persona italiana su dieci il dubbio sulla possibilit\u00e0 di mantenere i propri figli o figlie (per chi pu\u00f2 permettersi di averne) \u00e8 all\u2019ordine del giorno. Per una persona italiana su dieci \u00e8 impossibile acquistare integratori alimentari in farmacia, frequentare l\u2019universit\u00e0, iscriversi in palestra. Per una persona italiana su dieci sedere al bar con un amico \u00e8 un lusso da concedersi raramente se non mai. Una su dieci non sa di essere positiva al Covid-19 perch\u00e9 non pu\u00f2 permettersi un tampone.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Infinito sarebbe l\u2019elenco di ci\u00f2 che a milioni di uomini, donne e bambini non \u00e8 concesso nel civile e democratico Bel Paese. Dal 2020, anno di inizio della pandemia, il tasso di disoccupazione in Italia ha toccato il 10,2% per poi migliorare di qualche punto percentuale fino a dicembre 2021. Nel corso del primo anno di pandemia il numero di occupati si \u00e8 ridotto di 945mila unit\u00e0, la maggior parte delle quali (a confermare tra l\u2019altro l\u2019esistenza di enormi disparit\u00e0 di genere sul posto di lavoro) erano donne. Di particolare rilievo \u00e8 anche il dato relativo ai super ricchi: il giornale \u201cForbes\u201d segnala infatti la presenza di 49 miliardari in Italia, le cui fortune hanno un valore complessivo di circa 211 miliardi di dollari.<\/p>\n\n\n\n<p>In un paese in cui un uomo su dieci non pu\u00f2 permettersi neanche una casa propria e in cui il patrimonio medio accumulato in una vita neanche si avvicina ai due milioni di euro, poche decine di individui detengono capitali che li renderebbero in grado di finanziare in tutto e per tutto la ripresa economica del paese, mantenendo comunque un altissimo tenore di vita.<\/p>\n\n\n\n<p>A due anni dall\u2019inizio di una pandemia in cui il motto di chi lottava per sopravvivere era \u201cne usciremo migliori\u201d le uniche cose ad essere migliorate sono il patrimonio di cinquanta uomini e donne senza scrupoli e la possibilit\u00e0 di fare il classico ricorso alla retorica del merito individuale per giustificare le colossali disuguaglianze sociali che dilaniano il paese.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Dopotutto, se cinquanta persone sono tanto ricche da possedere quanto un uomo comune guadagna in centomila vite \u00e8 di sicuro perch\u00e9 se lo meritano, no? Se, in Italia, il 9.4% vive sotto la soglia di povert\u00e0 a seguito di una pandemia globale \u00e8 di sicuro perch\u00e9 mancano di spirito di iniziativa. \u00c8 cos\u00ec giusto? Giusto. O forse non lo \u00e8, forse quella del merito \u00e8 solo l\u2019ennesima favola che amiamo raccontare per giustificare la struttura economica e sociale di un sistema che, se non distrugger\u00e0 prima il pianeta, sar\u00e0 la causa della distruzione di tutti coloro che lo abitano.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>All\u2019inizio del 2022, al centro della potente ed evoluta civilt\u00e0 dell\u2019Occidente, nell\u2019avanzata e democratica Europa, dove gli uomini pi\u00f9 potenti del mondo ormai da anni promettono l\u2019abolizione della povert\u00e0 e delle disuguaglianze, milioni di uomini e donne devono pensare a sopravvivere e non a vivere. Non succede su un pianeta lontano, non succede nel tanto barbaro Terzo mondo che amiamo guardare con piet\u00e0 per lavarci la coscienza e poter tornare subito dopo alle nostre vite, non succede neanche dall\u2019altra parte del paese, a molti chilometri da dove si trova chi sta leggendo questo articolo. Accade attorno a noi, nei palazzi in cui si vive, nel quartiere in cui si lavora. L\u2019Italia vive avviluppata in questa melma che la intrappola e la divora e, intanto, poche decine di persone ridono e godono del loro potere.<\/p>\n\n\n\n<p>Appare chiaro che non \u201cne usciremo migliori\u201d, ma forse non \u00e8 troppo tardi per una presa di coscienza che porti verso quella che oggi \u00e8 l\u2019utopia di una societ\u00e0 senza disuguaglianze. Finch\u00e9 questa rester\u00e0 utopia, sia per l\u2019Italia che per il mondo, sperare in un futuro migliore \u00e8 solo credere alle favole e nessuna battaglia sociale potr\u00e0 mai essere vinta.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel corso del 2021, anche e soprattutto a seguito della pandemia di Covid-19 che ha investito il pianeta, in Italia per circa 5.6 milioni di persone (bilancio Istat 2021) non \u00e8 stato possibile frequentare ristoranti, cinema, palestre e teatri. 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