{"id":601,"date":"2022-01-21T22:45:02","date_gmt":"2022-01-21T21:45:02","guid":{"rendered":"http:\/\/vico.ediscuola.it\/?p=601"},"modified":"2022-01-21T23:00:07","modified_gmt":"2022-01-21T22:00:07","slug":"e-stata-la-mano-di-dio-di-paolo-sorrentino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/vico.ediscuola.it\/index.php\/2022\/01\/21\/e-stata-la-mano-di-dio-di-paolo-sorrentino\/","title":{"rendered":"\u00c8 stata la mano di Dio di Paolo Sorrentino"},"content":{"rendered":"\n<p><em>\u00c8 stata la mano di Dio<\/em>, l\u2019ultimo film di Paolo Sorrentino, che gi\u00e0 dal titolo apre scenari infiniti. La storia di un ragazzo, tifoso del Napoli, studente del Liceo classico, sempre accompagnato dalle sue cuffie, solitario e insicuro, che \u00e8 costretto a fare i conti con la realt\u00e0, raccontata nella meravigliosa Napoli degli anni ottanta. Una Napoli che inizialmente ci vieni dipinta piena di luce, gioiosa e ricca di momenti spensierati e allegri.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img width=\"373\" height=\"534\" src=\"http:\/\/vico.ediscuola.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/ManodiDio.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-606 size-full\" srcset=\"https:\/\/vico.ediscuola.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/ManodiDio.jpg 373w, https:\/\/vico.ediscuola.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/ManodiDio-210x300.jpg 210w\" sizes=\"(max-width: 373px) 100vw, 373px\" \/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<p>Ma poi, il mondo rassicurante e felice dell\u2019adolescenza del protagonista, protetto dai genitori, viene disintegrato. La luce si fa pi\u00f9 fioca: Napoli non brilla pi\u00f9 come prima, gli sguardi diventano velati, tristi, e l\u2019atmosfera \u00e8 pervasa da lunghi silenzi o da frasi brevi, contratte. Fabietto, alter ego del regista, \u00e8 sopraffatto dal dolore e dalla solitudine: ed ecco la scena di disperazione all\u2019arrivo in ospedale, ecco l\u2019addio dei fratelli a Stromboli, in cui il fratello pi\u00f9 grande esprime la sua incertezza e in questo modo confessa di non potersi prendere cura di Fabietto, al quale sa solo raccomandare di stare attento \u00aba tutto\u00bb; ecco la corsa verso il cinema, verso la \u2018finzione\u2019 per sfuggire alle durezze della realt\u00e0; ecco la fuga da Napoli, un addio all\u2019adolescenza felice e a tutto il peso di ricordi divenuti insopportabili. Ma, anche se il futuro fa paura, c\u2019\u00e8 sempre lui, Diego, che per tutto il film mantiene un ruolo fondamentale: sempre l\u00ec a sostenerlo, a farlo sorridere, a dargli coraggio, e soprattutto a salvarlo.&nbsp;<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<p>Il film \u00e8 una narrazione del dolore, di un trauma: quello di essere \u201csopravvissuto\u201d (in effetti, il regista si era sottratto al viaggio in montagna per potersi recare allo stadio a vedere il Napoli di Maradona), con il senso di colpa che questo pu\u00f2 comportare.<\/p>\n\n\n\n<p>E, infatti, come dice lo zio, dando il titolo al film e in un certo senso spiegandolo: \u00ab\u00c8 stato un miracolo, \u00e8 stata la mano di Dio\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Maradona ti ha trattenuto e ti ha salvato, con un secondo \u2018miracolo\u2019, non il goal di mano ai mondiali contro l\u2019Inghilterra, ma l\u2019attrazione per una \u2018divinit\u00e0\u2019 del calcio capace di trattenere a Napoli un ragazzino e di salvarlo da una morte atroce.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 assurdo, ovviamente, invocare il miracolo, \u00e8 grottesco, ma \u00e8 un modo per addolcire la realt\u00e0, e soprattutto per disintegrare questo insopportabile senso di colpa: se \u00e8 un \u2018miracolo\u2019, che \u2018colpa\u2019 ne ho?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 stata la mano di Dio, l\u2019ultimo film di Paolo Sorrentino, che gi\u00e0 dal titolo apre scenari infiniti. La storia di un ragazzo, tifoso del Napoli, studente del Liceo classico, sempre accompagnato dalle sue cuffie, solitario e insicuro, che \u00e8 costretto a fare i conti con la realt\u00e0, raccontata nella meravigliosa Napoli degli anni ottanta. [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":619,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[3],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/vico.ediscuola.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/601"}],"collection":[{"href":"https:\/\/vico.ediscuola.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/vico.ediscuola.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/vico.ediscuola.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/vico.ediscuola.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=601"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/vico.ediscuola.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/601\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":620,"href":"https:\/\/vico.ediscuola.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/601\/revisions\/620"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/vico.ediscuola.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/619"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/vico.ediscuola.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=601"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/vico.ediscuola.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=601"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/vico.ediscuola.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=601"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}